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PD Massa Marittima
Comunicato Stampa 08-03-2011 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 09 Marzo 2011 15:34

La cronaca locale ha riportato che si è svolto un processo penale a carico di Gabriele Galeotti, a seguito di querela per diffamazione aggravata, in cui, l’esponente della lista civica “Massa Comune”, ha rinunciato al dibattimento chiedendo il patteggiamento della pena con una sanzione sostitutiva, fissata dal giudice in 600 euro, più 800 per le spese legali. Il patteggiamento è un istituto del diritto processuale penale e Galeotti ha deciso, forse su prezioso consiglio del suo legale, di avvalersene. Solitamente, si patteggia per evitare grane processuali o una condanna più pesante, fin qui, è tutto nella norma. La vicenda merita, però, qualche considerazione politica. Veniamo da un lungo periodo in cui, nei confronti dell’amministrazione comunale, del nostro partito e di molte personalità, il Galeotti ha rivolto offese e accuse infamanti di ogni genere. Rispetto alle tante e gravi accuse riservate a amministratori pubblici e ad esponenti politici, Gabriele Galeotti ha sempre sostenuto che la battaglia era appena iniziata e di voler andare fino in fondo per dimostrare la “sua” verità. Poi succede che, quando viene chiamato a far chiarezza nella sede più qualificata, quale è quella giudiziaria, Galeotti scappa dal confronto sul merito di quanto ha sostenuto e, al posto di “svuotare il sacco” per moralizzare la nostra cittadina, chiude il processo, pagando una multa. È la seconda volta che Galeotti, nei due primi processi che lo hanno riguardato, patteggia ed è prevedibile che adotterà questa tattica anche nelle altre cause in cui è coinvolto. È chiaro, però, che il patteggiamento, per evitare il dibattimento nel processo penale, dimostra tutta l’inconsistenza e l’infondatezza delle accuse che Galeotti ha lanciato a vanvera. Tutto ciò equivale a dire: scusate, ma ho scherzato. In sostanza, si è trattato di una ragazzata. Se la cosa non avesse creato il clima barbaro che, in questi mesi, ha caratterizzato la politica a Massa Marittima, ci sarebbe soltanto da ridere. Purtroppo, la verità è che, senza alcun fondamento, è stata messa in dubbio la moralità e l’onestà di tante persone perbene. Inoltre, quelle false accuse hanno avvelenato rapporti e condizionato l’azione dell’amministrazione comunale e dei suoi uffici, con possibili conseguenze negative sulle opportunità di investimento e di sviluppo della nostra realtà. Va considerato anche che l’amministrazione comunale è costretta a sostenere ingenti spese legali per difendersi dalle accuse che Galeotti e i suoi sodali le hanno riservato. L’aspetto più grave è che Galeotti ha agito e agisce in cattiva compagnia di quella parte, sempre meno numerosa, della lista civica “Massa Comune” che, incapace di svolgere un ruolo di opposizione propositivo, ha improntato tutta la propria azione su quel livello di scontro. Perciò, anche per quanto avviene nei tribunali, occorre isolare certi personaggi e ristabilire, nel rispetto dei diversi orientamenti politici, una corretta dialettica tra le forze sane e serie, nell’interesse reale e sincero del nostro Comune.

 

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Marzo 2011 15:57
 
COMUNICATO STAMPA 05/10/2010 PDF Stampa E-mail
Martedì 05 Ottobre 2010 13:18
La maggioranza di Massa Marittima replica con le proprie precisazioni a quanto recentemente presentato tramite interrogazione dall’onorevole della Lega Nord Paolo Grimoldi, in parlamento. Si tratta della questione Pizzarotti in merito a cui la coalizione di maggioranza spiega: “Quando è giunto l’esito del lodo arbitrale Pizzarotti, l’argomento è stato affrontato a Massa Marittima in Consiglio Comunale, nel dicembre 2009. In quella sede venne approvato il riconoscimento del debito fuori bilancio del Comune e l’Amministrazione inviò come prevede la legge, comunicazione immediata alla Corte dei Conti. A ciò ha fatto seguito come sempre accade, una richiesta di dettagli e documentazioni inerenti alla ricostruzione della vicenda, da parte dello stesso organo dello stato. Questi passaggi obbligatori previsti dalle norme del Testo Unico sono conosciuti sia dal Comune che dal Ministero. Nessun misterioso dossier quindi è stato aperto ma semplicemente è andata avanti una consueta procedura. L’Amministrazione non ha naturalmente insabbiato la questione; ha trasmesso alla Corte dei Conti tutta la documentazione inerente un’opera commissionata dal Ministero al Comune nel 1987. La totalità dei fascicoli è stata trasmessa in copia all’organo preposto, nonostante le proteste avanzate dalla lista civica cittadina Massa Comune per la spesa relativa alle fotocopie! La richiesta di rimborso del debito da pagare alla ditta Pizzarotti presentata dal Comune al Ministero di Grazia e Giustizia, si basa sul fatto che Massa Marittima è stata mera stazione appaltante per la realizzazione di un’opera commissionata dall’istituto governativo stesso. La casa circondariale è di proprietà del Ministero che ha acquisito la struttura al demanio statale e che tuttora ne usufruisce, poiché funziona a pieno regime. La legge in base a cui il progetto fu finanziato prevedeva la totalità degli oneri a carico del Ministero, che ha infatti seguito tutte le fasi di realizzazione dell’intervento, verificando la correttezza dei progetti tramite l’autorità regionale preposta. Il dato politico che la maggioranza rileva è evidente: la Lega, che sostiene ed è parte integrante della lista civica massetana Massa Comune, prendendo a bersaglio l’Amministrazione in carica, colpisce invece l’intera comunità. Questo schieramento, che si vanta di essere l’ultimo partito di popolo rimasto, va così contro gli interessi dei cittadini di Massa Marittima e della comunità locale. L’interesse comune evidentemente non è obiettivo primario di questo gruppo politico. La cosa non meraviglia: la lista civica massetana, insieme alla Lega, è erede del modus operandi di coloro che la precedevano in consiglio comunale ,e che ora la guidano dall’esterno. E’ una minoranza incapace di avanzare proposte politiche concrete ma avvezza soltanto a sollevare ad ogni costo difficoltà anche a svantaggio dell'intera comunità.”
Ultimo aggiornamento Martedì 05 Ottobre 2010 13:19
 
Da Il Corriere di Maremma, 7 Settembre 2010 PDF Stampa E-mail
Martedì 07 Settembre 2010 20:47

Massa Marittima Sul sito dell'Abbondanza l'immagine della nuova zona, ma non è quella giusta Sul web foto false dell'ex Agraria Il sindaco: "Qualcuno ha diffuso il progetto sbagliato. La pagherà"

MASSA MARITTIMA - "Anche le immagini diffuse sull'ex Agraria sono false. Chi le mette in circolo risponderà delle conseguenze". Interrogata su alcune foto diffuse sul sito internet di Gabriele Galeotti riguardante la nuova zona di Cittanuova, il sindaco di Massa Marittima Lidia Bai affronta decisa la questione. "Sull'argomento vengono espresse informazioni false e spesso calunniose. Chi scrive determinate notizie o diffonde foto che non corrispondono al vero progetto, dovrà assumersi le proprie responsabilità". Nei giorni scorsi infatti, nel sito internet palazzodell'abbondanza. it, sono state pubblicate alcune immagini relative all'area in questione con didascalie che ne sottolineano l'inadeguatezza dal punto di vista estetico "Vi mostro il mostro", si legge in rete. Alla reazione di disgusto da parte di alcuni cittadini, l'Amministrazione ha sottolineato come il progetto mostrato e commentato non sia quello corretto. Il piano è stato approvato infatti in consiglio comunale nel corso della seduta del 28 novembre 2008 e, come spiegato in quell'occasione dal primo cittadino, l'area dell'ex agraria viene definita nel piano strutturale e nel regolamento urbanistico. Gli edifici adiacenti a piazza XXIV maggio possono essere arretrati per favorire una maggiore viabilità, ma devono essere ricostruiti con un'architettura simile alla precedente e quindi classica. L'illustrazione diffusa sul sito internet del Galeotti invece è un'immagine apparsa nel depliant di un'agenzia immobiliare ma che rappresentava solo un'ipotesi che non è mai stata approvata. "Siamo veramente stufi di questa situazione. Noi ci stiamo muovendo in maniera del tutto chiara e trasparente e verso chiunque diffonda falsità, intraprenderemo vie legali". Chiara Calcagno

http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=t202710

 
Comunicato stampa PDF Stampa E-mail
Venerdì 24 Settembre 2010 17:02

Le dimissioni del capogruppo e del consigliere della lista civica Massa Comune, Paolo Mazzocco e Stefano Iozzi, non possono passare come semplice ricambio politico. Questo atto contemporaneo ed improvviso delle due personalità più votate alle elezioni dello scorso giugno scaturisce certo da dinamiche diverse da quelle della rotazione. Dalle dimissioni di Mazzocco e Iozzi emergono piuttosto con chiarezza le contraddizioni che hanno sempre contraddistinto questo schieramento, sin dalla sua formazione. All’interno della lista civica di Massa Comune si è sempre potuto individuare una componente più attenta alle necessità e ai diritti dei cittadini ed una che, ricalcando posizioni e modalità della destra qualunquista e leghista, ha sempre portato avanti metodi politici incivili. A distanza di pochi mesi dalle elezioni la lista civica è arrivata all’implosione da noi prevista fin dall’inizio. 

Purtroppo l’emergere di questa frattura ha fatto sì che ad allontanarsi dalla forza di opposizione consiliare siano state proprio quelle figure più votate dai cittadini poco più di un anno fa; le stesse con cui è stato possibile, durante questi mesi di amministrazione, mantenere un dialogo dialettico e costruttivo.

Gli approcci, le forme di comunicazione e di azione di Massa Comune sono in effetti state sempre duplici e spesso ha suscitato perplessità veder scaturire dallo stesso gruppo un agire politico corretto portato avanti in sede istituzionale dai consiglieri e parallelamente attacchi personali, infamie e calunnie perseguite in modo sguaiato e continuo da altre anime interne alla lista e palesate sia a mezzo stampa che sul web. C’è ora da chiedersi se il voto che i cittadini hanno espresso alle ultime amministrative sia rappresentato dalla linea politica che verrà da oggi adottata.

 
Assemblea 30 Luglio PDF Stampa E-mail
Giovedì 29 Luglio 2010 08:23
Carissimi,
 
l'Unione Comunale del Partito Democratico di Massa Marittima ha convocato
un'Assemblea Pubblica degli iscritti, dei simpatizzanti e degli elettori del P.D. per venerdì
30 luglio 2010 alle ore 17.30 presso la Sala Consiliare di Via Norma Parenti a Massa
Marittima.
E' questa l'occasione per ascoltare i nostri cittadini, per confrontarci sulle problematiche
politiche e amministrative.
Oggi nel nostro Paese c'è bisogno di politica: in un periodo in cui sta dilagando, a livello
nazionale e locale, l'antipolitica, il qualunquismo, il rinchiudersi in se stessi, noi crediamo
nel valore della politica.
Riteniamo che la politica non sia solo potere, tecnica arida o peggio affare, come recenti
esempi nazionali potrebbero far pensare. La politica è passione e si manifesta, nei
migliore dei casi, come servizio, dovere civile, impegno etico e in questa politica, che
vorremmo essere in grado di interpretare, i cittadini si identificano.
C'è un grande lavoro da fare per dare un radicamento popolare al nostro partito.
Un lavoro paziente per convincere tutti noi a guardarsi con gli occhi delle nuove
generazioni e realizzare un'idea di futuro.
In nome di questo, dobbiamo mettere in campo la nostra capacità di essere utili per
costruire un paese migliore; e per riuscirci, dobbiamo rendere percepibile la nostra identità
ed avere un partito che funzioni, che operi attraverso una partecipazione vera e produca il
rinnovamento, traendolo dalle tante esperienze cresciute nel nostro territorio.
Il Partito Democratico di Massa Marittima ha bisogno anche della tua intelligenza, del tuo
entusiasmo, della tua passione, della tua voglia di fare per costruire assieme un partito più
autorevole e forte in grado di contribuire fattivamente alla crescita della nostra comunità.
All'Assemblea saranno presenti i nostri rappresentanti istituzionali, con l'unico obiettivo
di ascoltare i cittadini, di mettersi a disposizione, di confrontarsi, di discutere insieme.
Per questo contiamo sulla tua presenza e ti aspettiamo in Sala Consiliare di Massa
Marittima
 
VENERDI' 30 LUGLIO 2010 ALLE ORE 17.30
 
Un caro saluto
Riccardo Rapezzi
Segretario dell'Unione Comunale PD di Massa Marittima
58024 Massa Marittima via Calatafimi, 04 Tel. 0566903723
Fax 0566903723

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Luglio 2010 08:29
 
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